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XIX edizione // 4 - 5 - 6 agosto 2022 // Serravalle di Chienti (MC)

Cammino Francescano della Marca (Parte I)

di Maurizio Serafini, fotografie di Cristina Menghini

A piedi da Assisi ad Ascoli Piceno ripercorrendo il viaggio del 1215 che San Francesco fece nelle Marche del Sud per le sue predicazioni e attraversando la terra in cui furono compilati i Fioretti.

Montelago Celtic Festival non prescinde dal vivere in natura, sia con la tenda durante il festival e sia con la scoperta di un territorio ancora integro e preservato. Il modo migliore per conoscerlo ed esplorarlo è usufruire dei tanti sentieri montani e pedemontani che l'area appenninica offre. Con questa rubrica vorremmo suggerire alcuni itinerari da fare a piedi o in bici nei dintorni dell'altopiano di Colfiorito, sede del nostro amato festival. Nelle prime due newsletters parleremo del percorso più noto che attraversa l'altopiano e cioè il Cammino Francescano della Marca, che unisce la citta di Assisi con quella di Ascoli Piceno. In questo primo intervento si andrà a descrivere il tronco Assisi/Montelago Celtic Festival mentre nella prossima newsletter affronteremo la tratta Montelago Celtic festival/Ascoli Piceno.

Il Cammino Francescano della Marca ha uno sviluppo complessivo di 167 km dei quali il 30% è su sentiero, il 45% su sterrato e solo il 25% su asfalto con traffico automobilistico pressoché assente. Attraversa 2 regioni (Umbria e Marche) e 4 province (Perugia, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno). La descrizione parte da Assisi e si dirige ad Ascoli Piceno seguendo le orme di San Francesco ma il percorso, grazie alla segnaletica bidirezionale, può essere fatto anche all’inverso. Il tracciato è stato suddiviso in 8 tappe considerando la disponibilità di strutture di accoglienza con una media di circa 21 km giornalieri, ma ognuno può costruirsi le tappe in base alle proprie esigenze. A parte il passo montano di Colfiorito che permette di attraversare l’Appennino e passare da una regione all’altra, l’intero Cfm è un cammino sostanzialmente collinare, che si sviluppa intorno ai 400/500 m di altitudine e che, per questo, può esser percorso in tutte le stagioni dell’anno.

In soli 167 chilometri di sviluppo, il Cammino Francescano della Marca offre una varietà unica e straordinaria di paesaggi e di pregi naturalistici, di tesori architettonici e spirituali, che permette al pellegrino di fare un viaggio nella storia senza pari. Dalle culture preromaniche dei piceni e umbri alle vestigia romane di Assisi, Spello, Foligno, Plestia e Ascoli Piceno, dalle meraviglie carolinge e longobarde agli intatti borghi medievali, dai fasti del rinascimento a quelli del barocco. Ovviamente senza tralasciare le tanti pievi di campagna, gli eremi e i blasonati tesori delle città di Assisi, Spello, Foligno, Sarnano ed Ascoli Piceno. Naturalisticamente parlando il Cammino tocca quattro parchi: quello del Monte Subasio, quello dell'Altolina, quello di Colfiorito e il Parco Nazionale dei Sibillini. Si passa dalle sorgenti, dai fiumi e dalle cascate alle paludi, dagli altopiani ai boschi, dalle selvagge forre ai panoramici crinali che spesso offrono scorci sul mare Adriatico e sulle vette montane, dalle dolci colline antropizzate agli aspri calanchi argillosi. Il tutto nel segno di San Francesco che percorse queste contrade più volte lasciando dietro di sé l'indelebile radice di una millenaria storia spirituale da cui il Cammino Francescano della Marca non può prescindere. Da Assisi, centro spirituale internazionale, il percorso si snoda per poetici uliveti fino alla magnifica Spello e alla città di Foligno, ricco crocevia commerciale. Da qui comincia la traversata dell’Appennino toccando le suggestive cascate della Valle del Menotre fino a giungere al passo e all’altopiano di Colfiorito, centro di gastronomia DOP e sede di una delle più belle opere idrauliche rinascimentali: la Botte di Varano. Si scende nel versante marchigiano costeggiando l’alveo del fiume Chienti fino al territorio comunale di Caldarola non prima però di esser passati di fronte alla chiesa carolingia di S. Giusto di S. Maroto. A questo punto il sentiero piega decisamente verso sud transitando per i castelli di Pievefavera, Croce, Vestignano e Montalto di Cessapalombo ed entra nel Parco dei Sibillini. La zona più selvaggia dell’intero cammino è proprio rappresentata dalle gole del Fiastrone. Si incrocia il convento francescano di S. Liberato e si giunge alla città medievale di Sarnano dove gli storiografi pongono la stesura dei Fioretti di S. Francesco. Altri tre centri storici come Amandola, Comunanza e Venarotta fino all’arrivo alla città bianca: Ascoli Piceno, meta di fine pellegrinaggio.

PRIMA DI PARTIRE

Preparare il proprio cammino è condizione necessaria per affrontare le otto tappe del Cfm. Non occorre portare tanto peso nello zaino perché molto di quello che potrebbe servire lo si trova nelle farmacie e nei negozi lungo il percorso. Ma è importante, vista la rarefazione di alberghi, ostelli e agriturismi in alcune zone a bassa antropizzazione, telefonare alle varie strutture per prenotare i pernotti e i pasti. Strumenti utili che possono accompagnare il vostro cammino sono la guida, edita da Terre di Mezzo (www.terre.it/prodotto/il-cammino-francescano-della-marca/) e il sito www.camminofrancescanodellamarca.it dove è possibile scaricare dalla pagina download le tracce per GPS e App telefoniche anche per chi vuole fare il cammino in bici.

LA SEGNALETICA

La segnaletica è bidirezionale. Oltre alle classiche bandierine bianco rosse con l’acronimo CFM poste su pietre, alberi, picchetti e muri, agli incroci principali troverete delle tabelle a freccia con incise tre righe di indicazioni. Nella prima la meta più vicina e nella seconda la meta intermedia con i relativi tempi di percorrenza, mentre nella terza la meta finale, Assisi o Ascoli Piceno, con i chilometri ancora da percorrere. Caratteristico è il logo del Cfm formato da un sole e una luna, come nella miglior tradizione del Cantico delle Creature, che messi insieme graficamente rappresentano la sagoma di un Francesco in predicazione.

CREDENZIALE E TESTIMONIUM

La credenziale del Cfm è la stessa che viene distribuita dalla confraternita di San Jacopo di Compostela per il Cammino di Santiago. Si può far richiesta alle mail segreteria@confraternitadisanjacopo.it o santiagoromagerusalemme@gmail.com
Il testimonium per chi arriva ad Ascoli Piceno è rilasciato dal Punto di accredito della Cattedrale di S. Emidio tutti i giorni dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:00.
Se arrivate ad Assisi potete invece ritirarlo alla Statio Peregrinorum della Basilica di San Francesco tutti i giorni dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:00.

GASTRONOMIA

Il territorio attraversato dal Cfm è uno straordinario percorso del gusto. Abbinare il cammino con la degustazione delle tante tipicità può essere esperienza ragguardevole. Dall’olio umbro alla patata rossa di Colfiorito, dai distillati della Varnelli a Muccia e della Meletti a Ascoli Piceno alle mele rosa dei Sibillini, dal famoso Ciauscolo, salame spalmabile speziato, al pane cotto a legna, dai prodotti caseari come pecorini, mozzarelle e yogurt alle tante varietà di tartufi, dalla cacciagione alla lavorazione della castagna.

TAPPA 1: ASSISI – FOLIGNO

Itinerario facile, di soli 19 km, con saliscendi poco impegnativi che ci permette di scaldare i muscoli senza affaticarli. Il percorso è ricco di fonti e occasioni di sosta: a parte la magnificenza di Assisi e della sua basilica di San Francesco meritano una visita Spello, perla medievale con le sue vestigia romane e le straordinarie opere del Pinturicchio, e Foligno, da sempre crocevia di pellegrini e commerci. Qui da non perdere il polo museale della città di Palazzo Trinci (www.museidifoligno.it). Il percorso si snoda lungo i contrafforti del Parco regionale del monte Subasio, ricco di storia spirituale grazie ai tanti eremi sparsi nel suo territorio, e attraversa i poetici uliveti che rendono unica la valle spoletina.

TAPPA 2: FOLIGNO – MONTELAGO CELTIC FESTIVAL

Percorso lungo e faticoso, di oltre 25 km, che procede in salita per raggiungere il valico appenninico di Colfiorito ma reso entusiasmante dalle continue bellezze naturalistiche incontrate: il lungofiume del Topino all’uscita di Foligno con le tante specie di avifauna, le cascate del Menotre nel parco dell’Altolina tra Belfiore e Pale con le sue pozze d’acqua cristalline e le sue forre rocciose, i pascoli d’alta quota, l’altopiano di Colfiorito con le coltivazioni delle pregiate patate rosse e delle lenticchie, la palude del Parco di Colfiorito dove è possibile osservare rare specie di uccelli migratori (per le visite guidate chiedere al Museo Naturalistico del Parco 0742.681011 parcocolfiorito@tiscali.it)

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