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Montelago è

Montelago è... 07 Aprile 2018

Tra sapienza e creatività la musica abbatte ogni barriera

Correva l’anno 2003 quando, per la prima volta, risuonavano le note dei Berrogüetto tra le valli appenniniche umbro-marchigiane, prima presenza internazionale al Montelago Celtic Festival.

Da allora più di un decennio di ricerca e innovazione nel mondo della musica celtica ha caratterizzato le presenze artistiche nella festa druidica più d’avanguardia nel panorama dei Festival dedicati a questo genere musicale.

Assicurata in ogni edizione almeno una presenza di bandiera più vicina alla musica tradizionale, il palco di Montelago ha preteso e ricercato con perseveranza il contatto diretto con un genere musicale in continua evoluzione, che vede in prima linea giovani musicisti europei e di tutto il mondo cimentarsi, sulle orme dei Maestri, con una nuova idea di sperimentazione. Dalla penisola iberica alla Lettonia, dal Regno Unito al Belpaese, dal Canada all’Austrialia, cornamuse, arpe e flauti cercano nuovi incastri e soluzioni stilistiche mescolandosi con generi e stilemi musicali molto diversi.

Un’esplosione di fantasia che utilizza la sapienza strumentale al totale servizio della creatività, che conserva la musica tradizionale come pietra filosofale e la mescola sulla tavolozza per dar vita a una visione, una magia, come i grandi Druidi del passato.

Mark Saul, Hevia, Folkstone, Rarefolk, Breabach, Kíla, Davy Spillane, Omnia: sono alcune delle scelte di assoluto rilievo internazionale che hanno contribuito a conferire al MCF l’indiscusso primato in Italia nell’avanguardia del genere e, nel contempo, a consacrarlo Laboratorio musicale europeo.

Qui, nel 2017, come tributo al territorio colpito duramente dal terremoto, nascono grandi produzioni musicali destinate a lasciare il segno: The Sidh/Innova Irish Dance Company/BeinnLoch Pipe Band; Celtica Pipes Rock/Unione Corale Senese Ettore Bastianini; Treacherous Orchestra/Ross Ainslie and Ali Hutton/Dosca, nati dalla collaborazione con il Festival Celtic Connections di Glasgow.

Decine di concerti tra Main Stage, Mortimer Pub e Tenda Tolkien, per una maratona di musica live tra performance ufficiali e jam session estemporanee anche in notturna, stage e master class a cura dei Maestri dell’Accademia Montelago, con la voce sotto traccia della regia di Arte Nomade che tira la volata a giovanissimi gruppi e disegna sentieri musicali inediti che portano lontano, come quelli che condurranno i vincitori dell’European Celtic Contest, concorso del giovedì per nuove proposte creative del panorama folk europeo, a suonare nei principali Festival italiani di musica celtica. Perché Montelago, tappa fondamentale per ogni viaggiatore sonoro, non è soltanto una meta. Nomade per natura, il Festival accoglie e poi spinge a ripartire, per una musica condivisa che va oltre ogni barriera.

 

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