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Montelago è...

Montelago è... 29 Aprile 2019

Amicizia, conoscenza e fiducia: dite Amici ed entrate

Un Festival, due regioni. Ad ospitare Montelago Celtic Festival è la Terra di Mezzo - l’altopiano di Colfiorito - così simile a quella del Signore degli Anelli di Tolkien, abitata da popoli - gli Umbri e i Marchigiani - pronti ad accogliere chi viene da lontano, i forestieri, in un clima di pace e armonia. Gli Hobbit dell’Appennino capaci di inaspettati picchi come le pareti dei Sibillini ma estranei ai clamori della cronaca, diventano i custodi di un mondo dalla vocazione fantasy, imprevedibile e improvvisato, semplice e autentico, tra danze vorticose, folletti dispettosi e indomabili guerrieri, lontano da burocrazia, frenesia e noia, e ben al di là di tessere o certificati d’eccellenza.

Così a Montelago, anche in questa XVII edizione in scena l’1, 2 e 3 agosto a Taverne di Serravalle di Chienti (Mc), ampio spazio è riservato all’universo Fantasy, seguendo il passo di illustri Maestri di oggi e di ieri, lungo tematiche e sentieri inediti e sorprendenti, in virtù del legame tra la contea fantasy italiana e quella europea. Protagonista la Tenda Tolkien, luogo del sapere, cuore dello spirito fantastico della manifestazione, che ospita un nutrito calendario di iniziative culturali.

Gli autori, selezionati di volta in volta, vengono presentati attraverso incontri, dibattiti, convegni, conferenze e il format delle lezioni/spettacolo che fondono filosofia e teatro, curate dal “Frodo” Cesare Catà e dalla compagnia teatrale Magical Afternoon.

Dall’intrigante esplorazione che nel 2014 ha condotto alla scoperta dell’Epos fantastico e medievaleggiante dal punto di vista speciale dell’amore, a quella che nel 2015 ha accompagnato nel loro peregrinare i grandi scrittori viandanti, passando per le lezioni d’amore e d’angoscia con approdo visionario del 2016, fino al terremoto culturale del 2017 e alla danza del Drago del 2018, si approda al tema universale dell’Amicizia, così rilevante nella Terra di Mezzo, con la rassegna Fellowship: amicizia e potere tra fantasy e realtà. Ne parleranno, nei tre giorni del Festival, Edoardo Rialti, traduttore in Italia di G.R.R. Martin (Imprese non del tutto vane. Amicizia e conoscenza nella letteratura fantastica da Cervantes a G.R.R. Martin), Adolfo Morganti (Brunilde e Rosaspina. Mito e fiaba dagli Indoeuropei ai Fratelli Grimm), Filippo Mignini (De Amicitiae: incontri e viaggi di Matteo Ricci), l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani con Sara Gianotto (Le lingue elfiche e le scritture dei Nani e degli Elfi) e Stefano Mangusta (Dite Amici ed entrate: l’amicizia nel Signore degli Anelli), Cesare Catà nelle lezioni/spettacolo dedicate ai Ribelli d’amore, i più grandi Libertini e Libertine della storia, Il giardino e l’Universo incentrato su Emily Dickinson, Frenkestein in love su Mary e Percy Shelley e Shakespeare Juke box.

Completa l’offerta culturale la presentazione dei libri Una Yurta sull’Appennino: storia di un ritorno e di una resistenza, edito da Einaudi, di e con Marco Scolastici, e Magia Nera, edito da Bompiani, di e con Loredana Lipperini.

L’Amico immaginario è il tema portante di Storytelling 2019, corso/concorso di scrittura fantasy in collaborazione con la prestigiosa Scuola Holden di Torino e a cura di Loredana Lipperini, scrittrice e giornalista, giunto alla III edizione. Una full immersion di cinque giorni, per alcuni selezionati allievi, per scrivere un racconto fantastico - fantasy, gotico, horror, fantascienza - che abbia a riferimento l’amicizia e che culminerà nella lettura e nella premiazione dei lavori.

Infine, per gli avventurieri più intrepidi, esordisce tra gli eventi ludici La grande Pietra, il gioco di ruolo dedicato alla creatura più affascinante e indecifrabile, La Sibilla. Quale cavaliere per un giorno riuscirà a superare le tante insidie che nasconde la sua leggendaria grotta e a incontrare finalmente la fata?

Non resta che chiudere gli occhi e prepararsi a vivere un’altra magia!

 

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